Sardegna, la denuncia di Mauro Pili: «Hanno piazzato navi da guerra ovunque: due mesi di stagione turistica e dieci mesi di bombe e missili»

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Mauro Pili video deposito nucleare
Mauro Pili Teulada deposito
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«Buongiorno da Teulada! Un giornalista conduttore di una rete nazionale stamane si domandava perché i sardi si lamentassero delle esercitazioni militari in Sardegna. Molto più semplicemente mi domando perché ci sono giornalisti che devono per forza servire il padrone!».

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Lo ha scritto in un post su Facebook Mauro Pili, giornalista ed ex presidente della Regione Sardegna.

«Non ci vuole molto per capire quello che sta succedendo nelle coste dell’Isola in questi giorni. Basta vedere queste immagini! Basta guardare i tratti di mare davanti alle coste più belle dell’Isola per rendersi conto che hanno piazzato navi da guerra ovunque!
Può un giornalista serio non notare il colore del mare e non domandarsi perché questo genere di esercitazioni le si fanno tutte e solo in Sardegna?
Semplice. Il ragionamento che fanno è terra terra: trattano la Sardegna come una colonia, i sardi sono pochi e ancora meno protestano!» ha scritto ancora Pili.

«Poco importa se ci sono trenta gradi, il mare è turchese e la stagione turistica potrebbe durare 10 mesi all’anno.
Qui succede il contrario! Due mesi di stagione turistica e dieci mesi di bombe e missili!
Potranno ingannare molti, ma non tutti» ha concluso.

«Relax d’estate nel paradiso di Porto Pino
E poi bisogna stare zitti e proni! Bombardano a più non posso a due passi dalle dune bianche, tutelate a tal punto che non ci si può andare a piedi!
Sul fronte opposto, invece, missili e bombe contro le coste della Sardegna!
Mi raccomando, silenzio! Non disturbate le esplosioni della NATO & company», ha scritto Pili in un altro post, condividendo un video in cui si possono sentire le esplosioni.

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