Ucraina, Draghi: ‘Dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati’

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“Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell’Italia, dell’Ue e che ho condiviso con Biden”. Lo afferma il premier Mario Draghi in una informativa al Senato sulla guerra in Ucraina.

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Draghi: Italia indipendente da gas russo entro fine 2024

“Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest’anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d’accordo sull’importanza di preservare gli impegni sul clima che l’Italia intende mantenere”.

Draghi: avanzata russa procede più lenta del previsto

“La guerra in Ucraina è giunta al suo 85esimo giorno, la speranza dell’esercito russo di conquistare vaste aree in tempi brevi si è scontrata con la convinta resistenza del popolo ucraino. La federazione russa si è ritirata da ampie zone del paese. L’avanzata russa procede molto più lentamente del previsto”. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo in Senato durante l’informativa sugli sviluppi del conflitto in Ucraina.

Draghi: Kiev deciderà quale pace accettare

“Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile”.

Draghi, ‘detto a Biden urgente iniziativa che sblocchi mln tonnellate grano’

“Durante la mia recente visita negli Stati Unti ho chiesto al presidente Biden sostegno per un’iniziativa condivisa che sblocchi milioni tonnellate di grano bloccato nel Sud dei porti dell’Ucraina. In altre parole che queste navi che portano questo grano siano lasciate passare e i porti sminati. In altre parole tutte le parti in causa dovrebbero aprire una parentesi di collaborazione per evitare una crisi umanitaria che farebbe morire milioni di persone nella parte più povera del mondo”. Così il premier Mario Draghi in aula al Senato.

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