Cremlino: “Le popolazioni nelle zone occupate decideranno del loro destino”

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Saranno le persone che vivono nelle zone dell’Ucraina a occupate dai russi a decidere del loro destino. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dall’agenzia stampa Interfax. “Senza che siano loro a determinare come debbano continuare a vivere e con chi, non si può fare nulla”, ha affermato Peskov. Il mese scorso si era parlato di un possibile referendum a Kherson sulla proclamazione di una repubblica autonoma. Poi le autorità imposte dagli occupanti hanno detto di voler chiedere l’annessione alla Russia. Gran parte degli abitanti ha intanto lasciato la città.

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Zelensky: “Aiuti Usa per 40 miliardi, sono un sostegno significativo per la pace”

“Lodo l’approvazione da parte del Senato Usa degli stanziamenti supplementari per l’Ucraina – così su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky – 40 miliardi di dollari rappresentano un contributo significativo al ripristino della pace e della sicurezza in Ucraina, in Europa e nel mondo”. “Attendiamo con impazienza la firma della legge da parte del presidente Usa”.

Pentagono: “Gli Usa non hanno ancora inviato i missili anti-nave avanzati in Ucraina”

Gli Stati Uniti non hanno ancora approvato il trasferimento o l’invio di missili anti-nave avanzati in Ucraina, durante le operazioni militari speciali della Russia nel Paese, ad affermarlo il portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense, John Kirby: “Non ho intenzione di speculare su sistemi che non sono stati ancora inviati, o approvati per essere inviati”, ha detto il capo del Pentagono durante una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto dei recenti rapporti sul possibile trasferimento di missili anti-nave in Ucraina.

Casa Bianca: “Risponderemo a qualsiasi aggressione contro Finlandia e Svezia”

“Gli Stati Uniti saranno al fianco di Finlandia e Svezia, per rispondere a qualsiasi aggressione i due Paesi dovessero subire, durante il loro processo di adesione alla Nato”, così il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, parlando con i giornalisti a bordo dell’aereo presidenziale, l’Air Force One: “Siamo pronti a lavorare con loro e con gli alleati della Nato, per rispondere a qualsiasi evenienza”, ha concluso.

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