Lavrov: il piano di pace dell’Italia non è serio

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“I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina. L’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma “quanto appare sui media – ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo – provoca un sentimento di rammarico”.

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Italia revoca onorificenze a personalità russe: c’è anche primo ministro

Revocate quattro onorificenze ad altrettanti russi. Sulla Gazzetta ufficiale sono stati pubblicati due decreti della presidenza della Repubblica su proposta del ministro degli Esteri. “E’ revocata per indegnità l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a M. M. Vladimirovich, primo ministro della Federazione Russa” e a “a M. Denis, ministro dell’Industria”, si legge, così come sempre per indegnità è revocata “l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia a E. V. Leonidovich, segretario di Stato della Federazione Russa, e a K. Andrey Leonidovich, presidente della Banca russa VTB”.

Zakharova: Mosca sta sviluppando una serie di misure in risposta a sanzioni Usa

La Russia sta studiando una serie di misure per rispondere alle sanzioni degli Stati Uniti. Lo ha detto Maria Zakharova, citata dalla Tass. La portavoce del ministero degli esteri non ha voluto fornire dettagli perché sulle misure non c’è ancora il consenso definitivo di tutte le parti interessate. In precedenza il suo omologo statunitense, Ned Price, aveva detto che Washington non ritirerà le sanzioni fino alla fine del conflitto.

Zelensky: serve definire anche un settimo pacchetto sanzioni

“È necessario non solo concordare finalmente il sesto pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa, compreso l’embargo su petrolio, miscele di petrolio e prodotti petroliferi, ma anche preparare il settimo pacchetto di sanzioni con restrizioni ancora più forti alla Russia per il terrore contro l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky durante un discorso al parlamento lettone, come riferisce Ukrinform.

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