Vaia: ‘Omicron buca i vaccini non aggiornati. Ma evitiamo di creare allarmi ingiustificati’

0
2878
Pubblicità

La nuova variante Omicron del covid, più contagiosa, “è come se fosse un nuovo virus e buca i vaccini che non sono aggiornati”.

Pubblicità

Così in un’intervista al Corriere della Sera il direttore generale dello Spallanzani, Francesco Vaia.

“Il bollettino quotidiano non ha più molto senso, con un tasso di positività che un giorno segna 13% e il giorno successivo 28 – sottolinea l’esperto – Contribuisce solo a creare un clima di stress da allarme contro l’avversario Covid e se unito alla paura della guerra e a quella dell’inflazione che sale, non fa che indebolire le difese immunitarie”. E i motivi dell’aumento dei casi “non sono semplicisticamente riconducibili né al concerto della rockstar al Circo Massimo né alla partita di calcio all’Olimpico, a cui la gente ha diritto. Chi parla di nuovo lockdown sbaglia, il Paese deve andare avanti. E mai tornare indietro”.

Secondo il direttore dello Spallanzani il nuovo balzo dei contagi è infatti dovuto “alla maggiore contagiosità della nuova variante Omicron che è come se fosse un nuovo virus e che buca i vaccini che non sono aggiornati. Resta il fatto che è uno strumento fondamentale per proteggere dalle forme gravi della malattia”. “Allo Spallanzani non vediamo più polmoniti interstiziali così come non vediamo più giovani in reparto”, ha però aggiunto l’esperto. I ricoverati sono “over 70 con comorbidità. Molti dei quali non avrebbero neanche bisogno di stare in ospedale”.

“Oltre all’aggiornamento dei vaccini bisogna puntare anche su risposte concrete da parte del sistema Italia: prima fra tutte, ventilazione meccanica in tutti i luoghi della socialità, a partire dalle scuole e dai mezzi pubblici. Non posso pensare di vedere ancora per un anno i bambini in classe con i giubbotti perché le finestre devono restare aperte. Un buon sistema di ventilazione meccanica è tre volte più efficace della mascherina, che pure è stato uno strumento fondamentale in pandemia”. Il direttore dello Spallanzani si dice poi d’accordo con l’assessore della regione Lazio D’Amato, a favore di un abbassamento della soglia d’età per sottoporsi alla quarta dose di vaccino:”noi il virus lo dobbiamo anticipare e non rincorrere. Vanno messi in sicurezza il prima possibile i fragili e gli anziani con la quarta dose”.

“Evitiamo di creare allarmi ingiustificati nella popolazione”. Così all’Adnkronos Salute Francesco Vaia, direttore generale dell’Inmi Spallanzani di Roma, facendo il punto sulla nuova ondata estiva di casi Covid. “Oggi allo Spallanzani abbiamo zero ricoveri con polmoniti interstiziali gravi, qualche caso di polmonite ma molto più leggera e in pazienti che hanno malattie respiratorie precedenti – ha sottolineato l’esperto – Se pensiamo che in passato avevamo ricoverati in area medica con il casco per la ventilazione assistita, è evidente che stiamo vivendo un fase diversa”.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui