Di Maio: ‘A settembre porteremo il nostro progetto in una grande convention di idee per permettere a questo Paese di ripartire’

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“Voglio costruire, insieme a tanti altri, aggregando, un progetto che a settembre porteremo in una grande convention di idee per permettere a questo Paese di ripartire. La cosa importante è aggregare sul territorio, aggregare nei palazzi romani non è la sfida, il tema è aggregare un’Italia che in questo momento quasi per la metà dice di astenersi. Con questo spirito credo che potremmo mettere insieme persone di buona volontà che vogliono cambiare il Paese. Non c’è spazio per sovranismi, populismi, estremismi”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di ‘Zona bianca’ su Retequattro.

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UCRAINA

“Non ci arrendiamo sull’idea di trovare la pace e continueremo a portare avanti tutte le azioni diplomatiche. La pace la si vuole in due” e le ultime azioni dell’esercito russo dimostrano “che Putin non vuole la pace, noi però non dobbiamo arrenderci” ha detto il ministro degli Esteri.

“Se noi chiediamo la pace a Putin – ha ribadito – e Putin bombarda un centro commerciale a Kiev e colpisce un condominio a Odessa non sta dimostrando di volere la pace. Noi ce la metteremo tutta però, non demorderemo e non ci arrenderemo nella ricerca della pace. In questo momento il tema del grano è importante perché potrebbe far scoppiare guerre a migliaia di chilometri di distanza dall’Ucraina. E quindi la missione ad Ankara di domani del presidente del Consiglio Draghi è anche importante per questo e avremo questo vertice intergovernativo per sostenere gli sforzi anche della Turchia nella mediazione che sta portando avanti”.

Inoltre, “dobbiamo vincere la battaglia al tavolo europeo sul tetto massimo al prezzo del gas, perché sul prezzo del gas c’è una speculazione che dobbiamo fermare. E’ logico che se mentre stiamo al tavolo internazionale assistiamo ad assurdi teatrini di politica interna il negoziato si indebolisce”.

GOVERNO

“Con una crisi di governo – ha poi avvertito – l’Italia andrebbe a perdere i soldi del Pnrr, che sono 200 miliardi di euro che dobbiamo spendere per obiettivi per avere altri soldi, e non riusciamo a fare la legge di Bilancio con il voto anticipato ad ottobre, vuol dire andare ad esercizio provvisorio. Quindi non ce lo possiamo permettere. La maggior parte delle forze politiche italiane si sono prese la responsabilità di governare, debbono dimostrare di saper stare al governo e non si può scappare dalle proprie responsabilità in un momento del genere”.

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