Sciopero taxi, Meloni: «Ennesimo attacco di un esecutivo prono agli interessi delle grandi concentrazioni economiche»

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«Quella che il governo chiama “concorrenza” in realtà è la consegna di un servizio pubblico all’oligopolio di multinazionali e big tech. Questo è l’ennesimo attacco di un esecutivo prono agli interessi delle grandi concentrazioni economiche e schierato sfacciatamente contro le piccole imprese e i lavoratori autonomi. Ieri è toccato ai balneari, oggi ai tassisti».

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Lo ha scritto in un post su Facebook la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Fratelli d’Italia si opporrà con fermezza a questo provvedimento», ha assicurato.

Obbligo Pos, Meloni: «Semplicemente vergognoso: gli unici a guadagnarci sono i gestori della moneta elettronica»

«L’Italia è diventata la Nazione degli obblighi e delle coercizioni. Con l’accondiscendenza silente di tutta la maggioranza, da oggi è entrato in vigore l’ennesimo obbligo per le micro e piccole imprese: tutti sono obbligati ad avere il Pos, ovvero a versare alle banche l’ennesimo obolo, tra costo del dispositivo e commissioni. Tutto a carico delle imprese, che ovviamente saranno costrette a ribaltare il costo sui clienti».

Così su Facebook la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Gli unici a guadagnarci sono i gestori della moneta elettronica, che possono contare su uno Stato che obbliga il suo tessuto produttivo a far uso dei loro servizi, senza nemmeno chiedere di azzerare le commissioni. Semplicemente vergognoso», ha concluso.

Meloni: «Inaccettabile e vergognosa la decisione adottata dalla Corte d’Appello di Parigi di respingere le richieste di estradizione per i dieci ex terroristi italiani»

Nei giorni scorsi Meloni ha commentato la decisione adottata dalla Corte d’Appello di Parigi di respingere le richieste di estradizione per i dieci ex terroristi italiani di estrema sinistra, legati alle Br, rifugiati in Francia. «Inaccettabile e vergognosa», ha scritto Meloni, aggiungendo: «Ci eravamo illusi che la “dottrina Mitterrand” fosse finita. Prendiamo atto che non è così.
Questi assassini non hanno mai pagato il loro conto con la giustizia italiana e alla luce della decisione di oggi probabilmente non lo faranno mai. I familiari delle vittime meritano verità e giustizia. Il governo Draghi si attivi subito: questi criminali devono scontare in Italia la pena fino all’ultimo giorno».

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