Sondaggio Swg: la Lega perde lo 0,4% rispetto a sette giorni fa. Salgono Pd e FdI. M5S giù

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Mentana
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Non ci sono variazioni rilevanti nell’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto Swg per il tg La7 diretto da Enrico Mentana, ma le tendenze delle ultime settimane vengono confermate.

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Fratelli d’Italia continua la sua ascesa guadagnando lo 0,2% rispetto alle rilevazioni della settimana precedente.

Ora il partito guidato da Giorgia Meloni, che continua ad attrarre voti dagli alleati leghisti, è dato al 23,6%.

Il Partito Democratico però non molla la corsa: i dem sono dati è dato al 21,8% (+0,2). Mentre a crescere è il divario tra le prime due forze politiche, Fdi e Pd, e tutti gli altri partiti: non si ferma l’emorragia di consensi per Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio oggi è dato al 14,3%, -0,4 rispetto a sette giorni fa, mentre il Movimento 5 Stelle a breve rischia anche di scendere sotto la soglia psicologica del dieci per cento. I 5Stelle oggi sono dati al 11,2%, (-0,2).

Forza Italia e la federazione composta da Azione e +Europa sono stabili: il partito di Silvio Berlusconi è dato al 7,4% (+0,2), mentre quello di Carlo Calenda è al 5,2% (-0,1). A seguire tutte le forze politiche attorno al 2%, tra Italia Viva, Italexit, Articolo 1 e così via.

M5S, ‘sondaggio interno’: per 1 iscritto su 2 meglio presentarsi alle elezioni senza alleanze

Per 1 sostenitore del M5S su 2 è meglio presentarsi alle prossime elezioni senza alleanze.

È quanto emerso da un sondaggio riservato, commissionato dal M5S a Swg e che era destinato ad uso interno ma ha iniziato a circolare in alcune chat dei 5Stelle visionate dall’Adnkronos.

«Metà dei sostenitori del M5S preferirebbe che il Movimento si presentasse da solo alle elezioni, senza alcuna alleanza, rispolverando un vecchio credo di Gianroberto Casaleggio. Un sostenitore su tre, però, vorrebbe il M5S in alleanza con i dem, mentre solo una manciata di punti percentuali di potenziali elettori pentastellati ambirebbe a un matrimonio col centrodestra», riporta l’agenzia di stampa.

«Nel sondaggio in questione la base grillina è stata sondata anche sulla regola aurea dei due mandati, difesa a spada tratta da Beppe Grillo la scorsa settimana. Ebbene, soltanto il 20% degli elettori M5S la abolirebbe, mentre per il 35% va tenuta così com’è. Per oltre un terzo, tuttavia, sarebbero accettabili eccezioni. Un dato, quest’ultimo, che ha sorpreso e che starebbe convincendo i vertici, compreso il leader Giuseppe Conte, ad aprire al voto su una possibile ‘micro deroga’ che salvi una manciata di fedelissimi, riferiscono fonti qualificate», scrive l’Adnkronos.

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