Draghi a Patuanelli: ‘Tocca a te Stefano’. Ma lui: ‘Alla fiducia in Senato potremmo lasciare l’Aula’. E dopo?

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Il Corriere della Sera, con Francesco Verderami sulla potenziale crisi di governo, ieri è uscito così: ‘Tocca a te, Stefano»: le parole scelte da Draghi per la «via d’uscita» ai 5 Stelle.

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Non ci potrebbero essere così poche parole e allo stesso tempo più enigmatiche e sibilline allo stesso tempo. Esse coinvolgono direttamente Stefano Patuanelli, Ministro Dell’Agricoltura 5Stelle.

Ma è difficile negare che possano essere intese anche nel senso di avere un riferimento indiretto a Giuseppe Conte.

Chiosa Verderami alludendo a una voce non meglio specificata che gli avrebbe raccontato l’episodio avvenuto durante la seduta del Consiglio dei Ministri: “Il premier non offrirà pretesti, garantirà una via d’uscita ai Cinque Stelle”, spiegava chi è stato ‘testimone di quell’inusuale avvenimento’.

Come interpretare quelle parole di Draghi? Sarebbe azzardato interpretarle come che volesse indicare come ‘via di uscita’ alle attuali difficili relazioni tra Draghi e i 5Stelle di cambiare l’attuale presidente Conte, la cui ostilità verso Draghi è facilmente immaginabile e anche da dove nasce, con il capo delegazione dei pentastellati nel governo e che non risulta prevenuta nei confronti di Super Mario che appare sempre meno Super
?
Ma Patuanelli non appare morbido nei confronti di Draghi: lasciare l’aula al momento della fiducia, come ipotizza, equivale in pratica a provocare una crisi di governo.

Ma, sempre a proposito di Draghi, allo stesso tempo aggiunge: “il rapporto in questi giorni è migliorato. Al di là di quello che leggo sui giornali… ho notato che negli ultimi tempi qualcosa è cambiato”.

A dar man forte a chi nel M5S vorrebbe cogliere l’occasione per uscire dal governo ieri è intervenuto con un fondo su ‘Il Fatto Quotidiano’ Travaglio dal titolo ironico su Draghi che viene letteralmente sbeffeggiato: ‘Diamoci del tu’.

Sembrerebbe che Patuanelli stia seguendo il suggerimento felpato, ma non più di tanto, di Travaglio. Ma allo stesso tempo vuole mantenere aperta la possibilità di costruire un buon rapporto con Draghi.

Un difficile se non impossibile equilibrio, che la gente fatica a capire.

Insomma l’atteggiamento ondivago e irresoluto, oppure volutamente sfibrante, dei 5Stelle capeggiati da Conte persiste.

Con quali conseguenze sul piano pratico per i cittadini?

Le acrobazie politiche non portano nulla di buono.

Non sarebbe meglio individuare una linea politica coerente e comprensibile e attuarla con decisione?

Se i 5Stelle continuassero su questa strada di essere-non essere, dove li porterà?

La mancanza di idee chiare sul ‘dopo’ è fatale.

Quindi: e dopo?

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