Il piano di emergenza italiano che scatterebbe se Mosca chiudesse i gasdotti

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Il piano di emergenza italiano in caso di interruzione dei flussi di gas dalla Russia prevede più fasi e potrebbe scattare il prossimo inverno.

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Di seguito i principali cambiamenti previsti:

– diminuzione di due gradi della temperatura dei climatizzatori e del teleriscaldamento nelle case e paletti sull’orario di accensione. Ovvero: 19 gradi per i termosifoni e non meno di 27 gradi nel caso dei condizionatori estivi
– coprifuoco serale sull’illuminazione residenziale
– riduzione dell’illuminazione pubblica fino al 405
– chiusura anticipata degli uffici pubblici: alle 17:30
– chiusura anticipata dei negozi: chiusura alle 19:00
– riduzione del riscaldamento a 19 gradi negli uffici pubblici;
– chiusura anticipata dei locali privati (alle 23);
– chiusura anticipata dei negozi (alle 19);
– riduzione del gas e delle elettricità alle imprese “interrompibili”

«Risparmiare energia è un dovere» e le misure di sobrietà dei consumi sono semplici ma consentono forti risparmi. Così il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, in occasione della presentazione dei risultati di uno studio Enea sui risparmi potenziali di gas conseguibili attraverso azioni mirate nel settore residenziale. «Se abbassassimo di un grado la temperatura media del riscaldamento e diminuissimo di un’ora il periodo di riscaldamento giornaliero potremmo risparmiare circa 1 mld e mezzo, 2 miliardi di metri cubi di gas. Così come il passaggio ai sistemi di illuminazione a led consentirebbe di arrivare a risparmi totali di circa mezzo miliardo di metri cubi di gas annuali. In tutto questo le famiglie risparmiano in bolletta» spiega Cingolani. Nella crisi energetica, dunque, il risparmio residenziale «può giocare un ruolo enorme. Oggi il consumo del residenziale è circa il 30% del totale e credo sia responsabile 12-13% delle emissioni di gas climalteranti» conclude il ministro. Anche per questo il governo lancerà una campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini.

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1 commento

  1. Ora io domando al professor Draghi, al Ministro Cingolani, al professor Colao, scusate ma perchè devo accettare queste restrizioni che peseranno non solo sulla mia legittima richiesta di stare al caldo d’inverno, ma sui rendimenti che un negozio aperto fino a che c’è luce potrebbe perdere, e su mille altre danni di un paese già mortificato dalla politica repressiva vaccinale , le cui conseguenze oggi appaiono alla luce del sole…percentuale di vaccinati tre volte che si ammalano? L’Italia è anche il mio paese, dove ho studiato (sono in parte UK), un paese che state precipitando in una zona minata senza renedervi conto dei danni che causerete. L’Italia deve essere neutrale fuori dagli interessi USA o RUSSIA o CINA, e il compito è VOSTRO e di nessun altro. Grazie, Roberta Trice

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