M5S, De Masi: «Grillo sarà cacciato? Può accadere»

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«Grillo sarà cacciato? Può accadere. Tutti i movimenti si sono liberati dei loro padri fondatori. Vale anche per il cristianesimo originario e per i suoi valori. A un certo punto la fase della predisposizione al martirio si è esaurita».

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Lo ha detto Domenico De Masi, sociologo e docente alla scuola politica del Movimento 5 Stelle, in un’intervista a ‘Repubblica’.

«La prima volta che è accaduto poi ha preso il 25%, figuriamoci oggi che è al 10%. Riparliamone tra qualche anno», ha osservato.

Quanto all’ipotesi di un nuovo partito guidato da Alessandro Di Battista e Davide Casaleggio, il sociologo ha affermato: «Il padre, Gianroberto, era un visionario. Il figlio è più una reliquia che un ideologo. Non mi pare che abbia scritto nulla di rilevante. Per lanciare un nuovo movimento servono grandi visionari, eroi e delinquenti. Non ne vedo in Italia. Poi, per carità… massima stima per Di Battista e Davide Casaleggio. Ma non mi pare che possano ripetere la storia del Movimento 5 Stelle», che «è arrivato a conquistare un terzo dei voti. Il Pci di Berlinguer ci mise più tempo. Il Psi di Craxi non ci è mai riuscito».

Quanto a Luigi Di Maio? «Prima parlava tre volte al giorno con Grillo, poi ha iniziato a passare 12 ore al giorno a contatto con Mario Draghi. A 35 anni, davanti a un cambiamento così grosso, si può restare per sempre della stessa idea? No. L’evoluzione è stata repentina, altrimenti Di Maio non avrebbe mai abiurato i valori del 5S nel suo messaggio di addio al Movimento», ha detto De Masi.

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