Conte: «Ora basta armi»

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«La destra si batte non agitando uno spauracchio, ma smontando le loro ricette. Dimostreremo che questa destra è una tigre di carta. In una fase così delicata, che risposte può dare una coalizione che ha ritenuto prioritario trovare la quadra sulla spartizione dei collegi prima che sul programma? La legislatura inizierà con la legge di Bilancio: Salvini e Berlusconi giocano a chi la spara più grossa sulla Flat fax che è una presa in giro, mentre Meloni ancora non si è capito se la voglia».

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Così Giuseppe Conte in una intervista al quotidiano “Avvenire”.

«Noi siamo nel campo giusto, dove i valori euro-atlantici e progressisti incontrano i capisaldi della storia a 5 stelle: transizione ecologica ed energetica, progressività fiscale, lotta al precariato, inclusione sociale. Non ci troverete in ammucchiate dell’ultimo minuto o in cartelli elettorali nati nei palazzi. L’agenda del M5S parte dalle urgenze dei cittadini e guarda a quel 2050 presente nel simbolo», ha spiegato l’ex premier.

In futuro si potrà ritoccare il limite dei due mandati? «L’esperienza maturata da chi per 10 anni ha portato avanti le battaglie del Movimento deve essere un contributo in dote al prosieguo della nostra azione politica. Troveremo via via i modi più opportuni affinché resti valido il principio alla base della regola», ha risposto.

Per lei quali sono le prime tre cose da fare al governo? «La prima urgenza è quella del lavoro: il Movimento 5 Stelle propone un salario minimo legale da 9 euro l’ora, per mettere fine a paghe da fame e sfruttamento legalizzato. Poi la lotta al precariato, mettendo fine a stage e tirocini gratuiti e tutte quelle forme contrattuali che umiliano i lavoratori. Infine, abbassamento del cuneo e cancellazione dell’Irap», ha detto Conte.

Quanto al conflitto in Ucraina, Conte ha detto: «le parole pace, negoziato, diplomazia sono sparite dal dibattito pubblico. Mi chiedo: ci siamo rassegnati all’ineluttabilità della guerra? Quando il M5S ha posto obiezioni, metteva in guardia proprio da questo: guerra chiama guerra. Ricordo le parole del direttore Tarquinio quando scrisse che «tutte le guerre hanno ragioni, ma solo la pace ha ragione»: vorrei fosse una posizione condivisa con forza da tanti. Una politica al passo con i tempi aprirebbe oggi un dibattito sulla necessaria fine della corsa agli armamenti, non solo in Ucraina».

«Noi abbiamo avuto sempre uno spirito costruttivo e propositivo. Se però si vuole insistere a usare le lenti del passato, se progresso fa rima con trivelle e combustioni fossili, allora non contate sul M5S. Noi siamo i primi a volerci battere per un reale investimento in energie pulite, non solo per la diversificazione energetica, ma anche guardando al volano occupazionale», ha affermato ancora il leader 5Stelle, che sull’agenda Draghi ha affermato: «Nessuno ha mai capito cosa fosse questa agenda, se fosse stata scritta, quali capisaldi contenesse, se lo stesso premier l’avesse vergata di suo pugno o in compagnia di qualche suo fedelissimo».

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1 commento

  1. cert l’agenda Draghi, cosa é, cosa contiene, chi l’ha fatta?
    e fatemi la cortesia non dite che questo mio post è in attesa di approvazione perché non ho mai visto un post approvato

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