Pd, lo strappo di Morani: ‘Non accetto la candidatura’

0
2437
Pubblicità

“È stata una lunga notte e finalmente sono state decise le liste dei candidati del Partito democratico per le prossime elezioni politiche. Ho saputo quale fosse la mia posizione in lista solo al momento della lettura da parte di Marco Meloni dell’elenco dei candidati. Nei posti eleggibili per le Marche sono stati designati Alberto Losacco, commissario del Pd Marche, Irene Manzi e Augusto Curti. A mia insaputa, il mio partito ha deciso di assegnarmi il collegio uninominale di Pesaro e un terzo posto nel proporzionale”. Lo afferma Alessia Morani, deputata del Pd.

Pubblicità

“Ho comunicato al mio partito – annuncia – che non intendo accettare queste candidature. Avrò modo in seguito di spiegare le motivazioni che mi hanno convinta della bontà di questa scelta”.

Elezioni, Renzi: composizione liste Pd guidate da rancore

“Oggi il mondo della politica commenta le scelte sui candidati del PD. A me pare che – dalla scelta di come costruire la coalizione ai nomi delle liste – la guida di Enrico Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere. Vedremo i frutti il 26 settembre”. Così, nella sua E-news, Matteo Renzi, leader di Italia Viva. “Auguro ogni bene a tutti – aggiunge Renzi -, candidati ed esclusi, ed evito con cura ogni dibattito sul tema: mi hanno insegnato che la politica si fa coi sentimenti, non coi risentimenti. Noi staremo sui contenuti. Noi non abbiamo candidati che hanno votato contro la fiducia a Draghi. Noi abbiamo chiara una idea di innovazione del Paese che passa dal dire SÌ alle infrastrutture necessarie, non NO a tutto. E noi non vogliamo alzare le tasse. Su questi temi siamo molto distanti, purtroppo, dal nuovo Pd”, conclude il senatore.

Elezioni, Crisanti: ‘Proposto da circolo Pd Londra, rappresenterò italiani all’estero’

“Perché il Pd? Perché mi riconosco sicuramente nei valori e ideali di impegno sociale. Non ho esitazioni, anzi posso tranquillamente confessare che sono iscritto al Pd a Londra ormai da diversi anni, credo dal 2015-2016”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, e candidato dal Pd come capolista nella circoscrizione Europa al Senato nelle elezioni politiche in arrivo. Il microbiologo chiarisce il retroscena della sua candidatura: “Non è che mi corteggiassero da tempo. E’ stato il risultato di una reciproca stima e fiducia, tutto qui – afferma – Non è che c’è stata una telefonata. Io conosco tante persone, ho partecipato a tantissimi convegni del Pd, a tantissime Feste dell’Unità. Alla fine ci sono delle persone che ti apprezzano e ti segnalano. Succede così, è un processo di cooptazione che non avviene da un momento all’altro. Nel mio caso è stato il circolo del Pd di Londra che mi ha proposto. E poi la proposta è stata esaminata a livello nazionale”.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui