Elodie: «Mai votato Pd. Se ci fosse un candidato di destra con idee interessanti lo voterei»

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«Sono una cittadina e in quanto tale mi interesso di politica. Credo poi che ci sia un livello nella tutela dei diritti sotto il quale non si deve mai andare. Se ci fosse un candidato di destra con idee interessanti lo voterei pure e confesso che, ad esempio, non ho mai votato Pd».

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Lo ha dichiarato al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema Elodie, che per debutterà al cinema con il film Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa, in concorso nella sezione Orizzonti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in cui si racconta la storia della prima donna pentita di mafia.

Nei mesi scorsi la cantante aveva attaccato a più riprese la destra.

A inizio giugno, parlando alla conferenza stampa del Gay Pride a Roma del suo impegno rispetto a temi come quelli dei diritti civili, Elodie, che del Pride di quest’anno è stata la madrina, aveva affermato: «Anche se faccio musica leggera, non significa che non tenga molto al mio impegno sociale e politico. Credo che attraverso la mia musica e il linguaggio già si intuisca la mia libertà di fondo, ma cerco di esprimermi anche al di fuori delle canzoni per far capire chi sono e quello che penso». E aveva poi aggiunto: «Non ci sono contro: dico sempre quello che penso». Per chiarire meglio ha proseguito: «Non vorrei aprire il “discorso Salvini”, ma quando leggo determinate cose, quando devo sentire determinate cose mi sembra veramente assurdo. Non vorrei proprio sentirle, perché stiamo parlando della base di essere un essere umano corretto».

Su Meloni, qualche settimana dopo, condividendo il thread di un utente che riassumeva del programma elettorale del 2018 (e non quello del 2022) di Fratelli d’Italia, Elodie twittava: «A me sinceramente fa paura».

E sempre sulla leader di FdI, la cantante aveva detto in un’intervista al Corriere della Sera: «Vedo una donna molto arrabbiata, mi dispiace per lei, non dovrebbero esserci queste distinzioni, e mi spiace ci siano persone che le fanno. Famiglie di serie A, serie B, serie Z… I diritti sono per tutti e poi bisogna capire come vivere bene, in società, assieme. C’è troppa rabbia in queste persone. Io pure sono arrabbiata, ma vado in terapia e non la sfogo sugli altri. Solo che devi essere cosciente di questo problema con la rabbia».

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