Maxi bollette: siamo dentro uno stato di guerra non dichiarato. Occorre organizzarsi in gruppo

1
3611
Pubblicità

In tutte le case delle famiglie e delle aziende italiane arrivano bollette impossibili da pagare e al di fuori di una normale crescita del costo di esse anche in un contesto dinamico del rapporto contrattuale.

Pubblicità

Questa abnorme crescita dell’importo delle bollette viene imposto alla parte contrattualmente più debole dalla parte contrattualmente più forte.

Siamo in presenza di una fattispecie giuridica che lede i diritti del consumatore, il primo dei quali è il diritto di recesso.

Infatti il contraente più debole – famiglie, imprese – ha di fronte a se stesso l’indispensabilità del servizio, ovvero l’impossibilità di farne a meno, e dall’altra le aziende che erogano un servizio, l’energia elettrica, che operano in una sorta di largo oligopolio, con prezzi-condizioni-servizi praticamente simili.

La situazione attuale è di tipo emergenziale, in quanto si tratta di un aumento del prezzo iperbolico che non può trovare giustificazione sul piano delle norme generali della Costituzione e del Codice Civile relative ai contratti per beni e servizi non solo essenziali ma indispensabili.

In parole molto semplici: come può una famiglia che ha un incasso mensile reale, poniamo di 1500 euro pagare solo per la bolletta di energia elettrica e gas 800/1000 euro?

Come può un’azienda che ha un fatturato mensile, poniamo, di 100.000 euro pagare solo di energia elettrica e gas 15.000 euro? Sarebbe la strada sicura per il fallimento.

Ebbene stiamo parlando di situazioni limite che sono diventate realtà.
Che fare?

Qui non vale il proverbio ‘chi fa per sé fa per tre’: se così facesse e la strada sicura per andare a sbattere contro un muro a grande velocità e farsi molto male.

Occorre organizzarsi in gruppo.

Le aziende hanno le proprie associazioni che dovrebbero tutelarle. Ma esse molte volte subiscono condizionamenti difficili da superare. Perciò in aggiunta a questa opportunità da non trascurare è bene che le aziende si organizzino anche per singoli gruppi autonomi settoriali o di nicchia.

Le famiglie o i single è bene che, a parte consultare le associazioni a difesa dei consumatori che però si trovano impreparate a gestire una situazione di grave e generalizzata emergenza, si autoorganizzino collettivamente a livello territoriale – di condominio, di quartiere, ecc. – perché li accomuna un obiettivo comune collettivo: il diritto ad avere a un prezzo pagabile un servizio indispensabile, quale quello dell’energia elettrica e del gas.

Per esempio si può ricorrere a una Class Action coinvolgendo uno o più studi legali.

Da tenere bene a mente però che forse, in questa contingenza storica di guerra non dichiarata, la maniera più sicura per farsi ascoltare da chi detiene le leve del governo è anche quella di organizzare manifestazioni di condominio, di quartiere, ecc. pacifiche, ordinate, in cui occorre allontanare severamente chiunque voglia adottare sistemi violenti, perché le ragioni delle manifestazioni hanno una ragionevolezza così evidente che bisogna solo dichiararla pacatamente ma anche con determinazione.

Infine non bisogna sottovalutare che il problema finora, dal governo in essere al momento, è stato gestito in maniera tale che non emergesse l’enormità terribile del problema, in modo che le elezioni si svolgessero in una falsa situazione di normalità.

I cittadini devono essere consapevoli che siamo dentro uno stato di guerra non dichiarato, perciò subito dopo le elezioni non può essere escluso che ci verrà chiesto di rinunciare a una normale erogazione del servizio di energia elettrica e di gas però chiedendoci allo stesso tempo di pagare bollette impagabili in base al reddito reale disponibile. In altre parole potremmo essere messi nella condizione di stare al freddo ma pagando bollette 3 o 4 volte tanto quelle che pagavamo qualche mese fa.

Un’ultimissima cosa: evitiamo qualsiasi ipocrisia e chiamiamo le cose con nome e cognome. Il governo che ha governato sinora l’Italia è stato il Governo presieduto dal Presedente del Consiglio Mario Draghi.

Pubblicità

1 commento

  1. Visto che il presidente Draghi non è stata una scelta dei cittadini , non si dovrebbero obbidire alle leggi di questo è neanche le forze dell’ordine che anche loro sono cittadini dovrebbero rispettare e fare rispettare le leggi emanati durante la presidenza Draghi, ma solo rispettare e fare rispettare le leggi prima di Draghi,
    Queste bollette della luce e del gas che sono aumentate a sproposito tutti insieme non si dovono pagare essendo una materia prima .

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui