Bonino: «Su diritto aborto Meloni irresponsabile»

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«Mettere sullo stesso piano, come fa Giorgia Meloni, la libertà delle donne di abortire e quella dei medici di fare obiezione di coscienza significa essere irresponsabilmente ingenui. Come può una donna essere libera di scegliere se nella propria città e nella propria regione non resta neppure un medico non obiettore? Come può una donna essere libera di scegliere se, come avviene nelle Marche guidate da Fratelli d’Italia, non viene data la pillola RU486 per evitare un inutile intervento invasivo?».

Lo scrive sui suoi canali social la leader di Più Europa, Emma Bonino.

Nei giorni scorsi, Meloni aveva dichiarato di «voler dare alle donne il diritto di non abortire», assicurando di non voler toccare la legge 194 ma di aver intenzione di «applicarla integralmente anche nella parte che riguarda la prevenzione».

«Nessuno obbliga un medico a fare il ginecologo se è obiettore di coscienza e nessuno può obbligare una donna ad andare in una regione diversa dalla sua per abortire. Le istituzioni devono garantire questo diritto conquistato, punto”. La leader di Più Europa passa poi a dettagliare: “Nel nostro programma proponiamo che ci sia un numero garantito di medici non obiettori in ogni struttura sanitaria. Si può fare, come avviene già in alcune regioni, con concorsi pubblici che stabiliscano delle quote certe», ha affermato Bonino

«Se la legittima libertà di coscienza dei medici mette a rischio la libertà e la salute delle donne, semplicemente si trasforma in violazione di un diritto», ha aggiunto Bonino. Che ha dato appuntamento ai suoi sostenitori per un incontro proprio sul tema dell’aborto: «Ci vediamo domani a Roma, in Piazza Vittorio Emanuele II, ore 18.30 all’evento: ‘Aborto, l’Italia resta libera?’».

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