Conte in Sicilia: «Da qui riparte l’onda M5S»

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«L’affetto e l’entusiasmo delle persone verso il nostro progetto è stato travolgente. L’onda del M5s è partita da qui 10 anni fa, da qui l’onda riparte».

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Così il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, commentando il tour elettorale di tre giorni sull’Isola, dove si voterà anche per le elezioni regionali.

«Nuccio Di Paola e la squadra del M5s sono l’unica speranza per voltare pagina in Sicilia», ha aggiunto Conte, che sabato sera ha tenuto un comizio a Palermo, in una piazza Verdi gremita, accanto all’ex procuratore Generale, adesso capolista dei pentastellati al Senato, Roberto Scarpinato.

Conte contro Draghi: “Sono passati sette mesi e non abbiamo avuto alcuna strategia per il gas”

Venerdì “è stata forse l’ultima occasione ufficiale in cui il premier Draghi ha parlato. Poteva anche fare un bilancio della sua azione di governo, poteva farlo con il linguaggio di verità. Prendere atto del fatto che, ad esempio, c’è stato un fallimento in Europa. Sono passati sette mesi e non abbiamo avuto alcuna strategia per il gas, questo andava detto. Si è tolto invece qualche sassolino dalle scarpe”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte da Enna, parlando delle parole di Draghi in conferenza stampa.

Tra le altre cose il premier ha detto che “non si può votare contro l’invio delle armi in Ucraina e poi inorgoglirsi per l’avanzata dell’Ucraina”, con chiaro riferimento a Conte e al M5S. “Anche per quanto riguarda l’Ucraina ancora ieri non ci è stata data alcuna indicazione su quale sia stata la sua strategia che intravede per uscire dalla guerra. E’ un conflitto che fa male e che ha delle conseguenze economico sociali in tutta Europa e anche in Italia e non si intravede ancora una chiara strategia per porre fine a questo conflitto”. “Noi di fronte agli ultimi sviluppi abbiamo detto che non saremmo stati contenti se fosse stata la Russia ad avanzare quindi non avremmo potuto gioire per questo. Ma al di là delle alterne fortune sul piano militare manca una strategia per porre fine a questo conflitto che è quello che ci interessa”.

“Non possiamo scaricare sui cittadini e sulle famiglie e sulle imprese una maggiore tassazione che non può essere retta che già con l’inflazione è con il caro bollette è un aggravio della pressione economica sulle famiglie che non riescono a reggere”, ha poi continuato Conte. “Non mi sento di dire che l economia sta andando abbastanza bene, sta andando male perché se parliate con le famiglie e le imprese e un carico tale che non reggono. Sono molto preoccupato e la soluzione non possono essere provvedimenti tampone come quelli che stanno facendo”.

“Bisognerebbe trovare – aggiunge – una strategia comune europea per risolvere la situazione economica perché altrimenti continueremo con una barca che perde acqua da tutte le parti usando solo un secchiello. Rischiamo di fare un provvedimento a settimana, decreto aiuti bis, Ter, quater etc”.

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