L’inflazione corre veloce in Italia: è il quinto Paese dell’Eurozona

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(Agenzia DIRE) L’Italia è il quinto Paese dell’Eurozona dove i prezzi sono aumentati di più ad agosto 2022 su base mensile. Con un +0,9% in più rispetto a luglio 2022 l’Italia si posiziona dopo Olanda (+2,4), Estonia (+2,3), Belgio (+1,8%) e Malta (+1%). Nel confronto su base annua tuttavia l’inflazione annuale al 9,1% rispecchia la media dei 19 Paesi dell’area euro.

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Crescono meno i prezzi in Francia (+6,6%) e Germania (+8,8%). Estonia (+25,2%), Lettonia (+21,4%) e Lituania (+21,1%) sono i Paesi in cui i prezzi sono aumentati di più nell’Unione europea su base annua.
Rispetto a luglio, ad agosto 2022 a trainare maggiormente l’inflazione nell’Eurozona sono stati i prezzi alimentari (+1%), seguiti dai beni non energetici (+0,9%). I prezzi dell’energia sono aumentati solo del +0,3% rispetto al mese precedente.

Confindustria: “Con gas e inflazione record rischio recessione”

Con il rincaro “record” del prezzo del gas raggiunto ad agosto, a causa dei tagli delle forniture dalla Russia, “la resilienza dell’industria e’ alle corde”. E’ quanto denuncia il Centro studi di Confindustria nella sua ‘Congiuntura flash’ di settembre. Dopo mesi di impatto del caro-energia sui margini, adesso a “soffrire” saranno gli investimenti. Pertanto, denuncia Confindustria, “lo scenario vira al ribasso”, peggiorato da un’inflazione altrettanto “record” che “erode il reddito delle famiglie e minaccia i consumi, protetti (in parte e non per molto ancora) dal risparmio accumulato. La Bce ha risposto a prezzi elevati ed euro debole alzando i tassi, che daranno un ulteriore impulso recessivo.

Confindustria: “Con caro gas 2023 a rischio fino a 582mila posti”

Se il caro gas dovesse persistere anche nel 2023 in Italia sarebbero a rischio fino a 582 mila posti di lavoro. Lo afferma Confindustria nella Conguntura flash di settembre. In dettaglio, si afferma, sono state condotte due simulazioni econometriche per il prezzo del gas, che rimanga fino a fine 2023: in una si e’ assunto un prezzo di 235 /mwh (il valore medio di agosto), nella seconda di 298 /mwh (il livello medio atteso dai futures). L’impatto per l’economia italiana (rispetto a un dato di partenza in cui il prezzo del gas e’ tenuto fermo alla media dei primi 6 mesi del 2022 di 99 euro) e’ stimato in una minore crescita del Pil del 2,2% e del 3,2% cumulati nel biennio 2022-2023, nei due scenari, e in 383mila e 582mila occupati in meno.

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