Prodi: “Se l’Italia seguirà Orbàn, l’Europa ci emarginerà”

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“Non si sanziona un risultato elettorale, si sanzionano i comportamenti. Quelli di Orbàn vanno contro i pilastri fondamentali delle regole europee, sottoscritte da tutti i paesi, su libertà di stampa, trattamento delle minoranze, giustizia. Che Meloni non veda il rischio di un’Italia emarginata in Europa è preoccupante”.

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Così in una intervista a Repubblica l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi.

Secondo Prodi nella linea seguita da Meloni in politica estera “c’è solo ambiguità. Draghi ha detto cose molto chiare sulla necessità che l’Italia non perda il suo ruolo in Europa e scelga con cura i suoi partner anziché puntare a rapporti con qualche scheggia laterale che stenta a seguire la linea europeista”.

“Letta? E’ stato lasciato solo: è mancato il coro del Pd”, prosegue il fondatore dell’Ulivo, mentre di Calenda dice: “Il suo voltafaccia può cambiare la storia. Per un’alleanza coi 5S serviva tempo. Conte di sinistra? Viviamo in tempi di tattica trionfante”, conclude Prodi.

Intervenendo nelle scorse settimane al Parco nord di Bologna per l’inaugurazione della Festa dell’Unità provinciale, l’ex premier aveva detto che “i mercati hanno paura che il Paese vada governato da cattive mani”. Per il Professore, dal letta è arrivato “un discorso consapevole dei problemi ma che mette anche gli obiettivi e gli strumenti per poter vincere. Mi auguro quindi che tutti capiscano questo”. “La grande intuizione dell’Ulivo ci ha consentito per due volte di battere Berlusconi, e prepariamoci alla terza”, aveva ricordato Letta, il quale aveva anche detto nel suo intervento di aver accettato di guidare il Pd per evitare che “il partito nato da una grande intuizione di Romano Prodi, quella dell’Ulivo”, perdesse le sue caratteristiche di partito ‘largo’ e ‘inclusivo’.

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