Energia, Menna (Pastificio Garofalo): «È tempesta perfetta nel nostro settore: i prezzi saliranno ancora»

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«È davvero tempesta perfetta nel nostro settore. Ai rincari dell’energia, di forte impatto per noi che usiamo il gas per produrre il calore necessario all’essiccazione della pasta, si è sommato quello delle materie prime.Il grano duro è arrivato a raddoppiare, è salito dai 290 euro di prima della crisi a 490 euro con picchi di 600. Ci sono stati raccolti inferiori al previsto.La speranza di tutti era che il nuovo raccolto, del giugno di quest’anno, fosse buono e che le aziende potessero un po’ recuperare, mediando sui prezzi, senza che i rincari si trasferissero al consumo. Purtroppo non è così».

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Lo ha dichiarato Massimo Menna, presidente del Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano, azionista e amministratore delegato del Pastificio Garofalo.

Secondo Altroconsumo, i prezzi continueranno a crescere: «È inevitabile — ha detto Menna — . In poco più di due anni il costo del metano è salito da 15 centesimi al metro cubo a oltre tre euro con lo scoppio della guerra e oggi è intorno ai due euro, quello dell’elettricità è praticamente decuplicato. Per un’azienda che per esempio fattura 200 milioni sono costi aggiuntivi di 26 milioni l’anno. È insostenibile, faccio questo mestiere da 40 anni e non ho mai visto nulla di simile. Se non si aumentano i prezzi, le aziende chiudono». Ma «il prezzo della pasta, pur con gli aumenti, sarà sempre il più economico fra gli alimentari in rapporto ai valori energetici e nutritivi».

«I ristori governativi servono ma sono tamponature, il decreto Aiuti non è risolutivo sul medio periodo — ha spiegato ancora Menna —. Bisogna impedire che scatti il credit crunch, la strozzatura del credito. Le banche devono continuare a fare il loro mestiere, supportando le imprese e concedendo finanziamenti a medio termine, otto-dieci anni. Bisogna evitare la rigidità degli istituti di credito, sarebbe una tragedia. È vero che i tassi base delle banche centrali si stanno alzando, ma dobbiamo stare attenti a spread, durata e velocità delle risposte alle imprese».

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