Conte: “Mi fa specie la guerra di Renzi e Meloni contro i poveri”

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(Agenzia DIRE) “È un’accusa ridicola perché stiamo parlando di un sistema di protezione sociale che esiste in tutti i Paesi occidentali, noi lo abbiamo introdotti tardi”. Risponde così, da Napoli, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a chi lo accusa di fare voto di scambio attraverso il reddito di cittadinanza.

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“Veramente mi fa specie che Meloni, Renzi e altri – attacca il leader pentastellato – si siano intestati questa guerra contro i poveri, loro che guadagnano 500 euro al giorno. Arriviamo addirittura al paradosso e alla vergogna più assoluta: l’altro giorno in Parlamento è stata votata una norma, in piena campagna elettorale, a Napoli si dice ‘non hanno vergogna’, che alza lo stipendio dei dirigenti dello Stato, che è già di 10mila euro netti – aggiunge Conte – L’hanno votata Forza Italia, Italia Viva e il Pd. E poi fanno la guerra a chi prende 500 euro al mese per sopravvivere. Vergogna”.

L’IRONIA DI CONTE: “RDC PUÒ SERVIRE ANCHE AI POLITICI SENZA LAVORO”

“Ci attaccano per voto di scambio“, prosegue Conte nel corso di una iniziativa elettorale a Napoli, ma il reddito di cittadinanza “è una misura di protezione sociale che può servire anche a un politico che non viene eletto e rimane senza lavoro”, ironizza il presidente M5S.

UCRAINA, CONTE: “NESSUNO PUÒ ESCLUDERE RISCHIO NUCLEARE”

Il leader pentastellato commenta anche le nuove tensioni sulla guerra in Ucraina, con i referendum lanciati dai territori separatisti e l’annuncio di Putin sulla mobilitazione parziale dell’esercito russo. C’è il rischio di una guerra nucleare? “Credo che nessuna persona di buon senso, nessun generale che sia dentro a questa vicenda militare possa escludere questo rischio – spiega Conte -. Chi può garantire che non stiamo correndo anche questo rischio? Io non voglio fare considerazioni allarmistiche, ma dico: chi ci può garantire che l’escalation non tocchi anche il conflitto sul piano nucleare o su altre armi, ovviamente non convenzionali?”.

“Ho letto della propaganda e della sceneggiata sul referendum e sono molto preoccupato, chiaro che stiamo andando verso un’escalation militare e il conflitto rischia di assumere proporzioni sempre più vaste e sempre più incontrollabili“, osserva il presidente M5S. “Dispiace dire – prosegue – che sono stato facile profeta ma questa strategia di Washington, che trova anche in Italia la convinta adesione di Meloni e Letta che si sono messi l’elmetto in testa, rischia di portarci a questa prospettiva con un rischio molto elevato, perché parliamo di una superpotenza che per quanto sia in una situazione di debolezza vuol dire anche disperazione, può diventare per Putin la battaglia della vita“.

Analizzando la situazione della Russia, Conte osserva: “Parliamo di una superpotenza che ha un arsenale nucleare, chimico batteriologico, ecco perché vorrei dire a chi ha sposato questa strategia: diteci ora come uscirne, finora ci avete spiegato come entrarci. La colpa è di Putin, ma ora importante è capire come uscirne“. Per il leader pentastellato si stratta “di una guerra che rischia di essere senza limiti e confini, non voglio consegnare ai nostri figli e alle generazioni che verranno una guerra che durerà per decine di anni con il mondo spaccato a metà: da un lato il fronte occidentale e dall’altro Russia, Cina, India e il resto della popolazione mondiale”.

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