Santoro: “Domenica non andrò a votare, sono contro a come si sta sostenendo la guerra in Ucraina”

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“Mi auguravo che Conte si facesse carico di un miglioramento complessivo della politica, ma così non è stato”.

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Così Michele Santoro intervenendo a Controcorrente, talk show condotto da Veronica Gentili su Rete 4, nel corso dell’ultima puntata.

Quanto alle elezioni che si terranno il prossimo 25 settembre, il giornalista ha detto: “Alle precedenti elezioni ho votato ma ‘lo schifo’ non è migliorato, ora avremo un Parlamento che sarà il concentrato della schifezza. Domenica non andrò a votare, sono contro a come si sta sostenendo la guerra in Ucraina”.

Ospite a L’Aria che tira su La7, Santoro ha parlato del conflitto in Ucraina. Rispondendo alla domanda della conduttrice Myrta Merlino “Come si ferma Vladimir Putin? Come si ferma questa guerra? Cosa proporresti tu?”, Santoro ha detto: “Allora io quello che proporrei è… io ho sempre votato, il voto ce l’ho tatuato sulle mie braccia, va bene? Sono stato educato così, ad andare a votare. Però in questo momento mi sento orgogliosamente un disertore”.

“Mi trovo in una campagna elettorale dove il problema fondamentale che abbiamo in Europa, cioè la guerra, viene evaso da queste mezze tacche di leader tra i quali siamo chiamati a scegliere”, ha aggiunto.

Anche a DiMartedì la settimana scorsa, l’ex conduttore Rai aveva fatto osservazioni simili: “Comincio a pensare che tra poco i forni smetteranno di fare il pane, perché c’è una guerra di cui i partiti non parlano. Non affrontano questo problema. Si sfidano in dibattiti esangui senza passione, convinzione, senza dirci qual è il modo per far finire questo conflitto. E intanto la gente va in piazza con le bollette perché non ce la fa a pagarle”.

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