Berlusconi, ‘a inizio campagna ho rischiato morte cadendo da scala’

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Silvio Berlusconi è caduto da una scala a un comizio a Lesmo all’inizio della campagna elettorale “e i medici – ha raccontato lui stesso al teatro Manzoni di Milano – hanno detto che era più probabile che io potessi morire”.
Sarebbe questo il motivo – ha spiegato il presidente di Forza Italia, chiudendo la campagna elettorale – per cui in questo periodo “ci sono state solo due uscite, ieri e oggi, tutto il resto l’ho fatto con i giornali, con le radio, con le tv e i social network”, perché nell’incidente “mi sono fatto male in fondo alla schiena, tutta una gamba nera per il sangue che è rimasto dentro, ma ho fatto lo stesso la campagna elettorale”.
Rispetto alla dinamica della caduta, Berlusconi ha raccontato che era “all’inizio della campagna elettorale, sono andato a fare un comizio a Lesmo, sono sceso da una scala, un gradino è schizzato via e ho fatto un volo all’indietro di cinque metri”.

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Berlusconi, ‘gente se ne frega di Renzi e Calenda, voto a loro sprecato’

“Non mi pare che l’attenzione che il giornalismo dà a Calenda & company sia pari all’attenzione dei cittadini. La gente di questi signori se ne frega”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, chiudendo la campagna elettorale al teatro Manzoni di Milano.
“La domanda che mi fanno: quanto staranno ancora insieme Renzi e Calenda? Mezza giornata, tre ore o cinque minuti”, ha detto Berlusconi, aggiungendo che “i Cinquestelle sono il vero terzo polo e, quindi” Renzi e Calenda “sono il quarto polo. Dicono di essere di centro, ma Calenda è stato ministro di un governo del Pd ed è tuttora europarlamentare del Pd. Non raccontino storie”.
“Io penso che gli italiani siano abbastanza intelligenti da capire che un voto a loro è sprecato, perché eleggeranno pochissimi parlamentari e faranno parte di un’opposizione che sarà sicuramente egemonizzata da Pd e M5s”, ha concluso il presidente di Forza Italia.

Berlusconi, governo politico con forze migliori Paese

“Assolutamente sarà un governo politico, ma io spero di poter avere dalla cultura, dall’università, dalle imprese, dal commercio e dal volontariato dei protagonisti di prima forza che possano entrare in un governo che rappresenti le forze migliori che sono nel Paese”. Così il leader di FI, Silvio Berlusconi, ha risposto, intervistato dai direttori Alessandro Sallusti e Augusto Minzolini, alla domanda se fosse disposto a fare un governo con ministri politici oppure con le energie migliori del Paese.

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