Bertinotti: “Conte ha fatto campagna elettorale su temi di sinistra. Il Pd non ha identità”

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“È sbagliato dire che la sinistra ha perso perché la sinistra non c’era a queste elezioni, il Pd è un partito liberale. Qualcuno ritiene che siano sinistra i 5 Stelle? Loro si definiscono e sono trasversali, certo però che la campagna elettorale di Conte è stata portata avanti su temi di sinistra: il reddito di cittadinanza, la riduzione dell’orario di lavoro, il salario minimo. E infatti ha raccolto molti voti dell’elettorato di sinistra”.

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A dichiararlo Fausto Bertinotti, che ha commentato con l’AGI l’esito delle elezioni.

Secondo l’ex segretario di Rifondazione Comunista, la sconfitta del Pd non è dovuta alla scelta di non creare una coalizione ampia: “Se non hai un’identità, come non ce l’ha il Pd, non hai la possibilità di declinare al Paese chi sei e che alleanze fai”.

Dalle prime analisi dei flussi elettorali è emerso che gli operai hanno votato Meloni oppure si sono astenuti. A questo proposito l’ex sindacalista ha osservato: “Il voto è l’epilogo drammatico di un lungo cammino durante il quale la sinistra ha smesso di essere portatrice degli interessi materiali dei lavoratori arrivando ad abbandonarli completamente con la riduzione progressiva del peso del contratto di lavoro. Non sono stati i lavoratori ad abbandonare la sinistra ma la sinistra ad abbandonare loro”, ha spiegato Bertinotti, ricordando che “non è scritto da nessuna parte che gli operai votino a sinistra, già in passato hanno scelto la Lega e prima ancora la Dc. E’ tutto già scritto, quello che ancora non era scritto è l’ignavia delle classi dirigenti del Pd di fronte a questo possibile fenomeno dal governo Renzi in poi”.

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