Governo, Cacciari: “È chiaro che Meloni non può dare a Salvini nessun ministero di rilievo”

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“E’ chiaro che Meloni non può dare a Salvini nessun ministero di rilievo”.

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Così Massimo Cacciari, ospite di Otto e Mezzo.

La conduttrice ha domandato all’ex sindaco di Venezia: “Giorgia Meloni continua a lavorare in silenzio alla squadra di governo. Lei ha detto che la Meloni ha delle carte quali sono e quali no?”.

“Giorgia Meloni ha vinto le elezioni e ha ottenuto una vittoria netta, sua e del suo partito, un po’ in tutte le regioni. Al Nord ha scalzato la Lega, per il momento. Il fatto che il premier sia una donna dovrebbe costituire un fatto di rilievo nel nostro paese: prima di mandarla a casa, anche da questo punto di vista, ce ne vuole un po’. Queste sono le carte a favore, ma infinitamente di più sono le difficoltà”, ha risposto Cacciari.

“E’ chiaro che non può dare a Salvini nessun ministero di rilievo, la vittoria sua è in ampia parte compensata dal calo netto di Lega e Forza Italia. Pochi sottolineano che all’interno dei gruppi parlamentari, Fratelli d’Italia è sottorappresentato rispetto al risultato elettorale. Il numero di deputati di Fdi è pari a quello di Lega e Forza Italia messi insieme. Meloni ha carte ha disposizione, ma sono di più le difficoltà che dovrà affrontare”, ha aggiunto il filosofo.

Non d’accordo, un altro ospite di La7, Francesco Specchia: “Nessuno sa come governerà, ma sicuramente ha scosso gli elettori: ha superato il sovranismo e scardinato il potere in Europa, Poi io queste difficoltà con Salvini non le vedo. La carta vincente è sicuramente il rapporto con Draghi, è lui il suo santo protettore”.

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