Orsini: “Passeremo un orribile Natale con 300mila soldati russi pronti per essere inviati sul campo”

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“Passeremo un orribile Natale perché i 300mila soldati reclutati con la mobilitazione parziale saranno pronti per essere inviati sul campo”.

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Così il professor Alessandro Orsini, intervenendo martedì scorso a ‘Cartabianca’, su La7.

Nord Stream, Orsini: “Mi sembra difficile possa essere stata la Russia”

“Non me la sento di pronunciare nessun giudizio. Mi sembra difficile possa essere stata la Russia. Il Nord Stream 2 è costato 12 miliardi di dollari e la metà ce li ha messi la Russia. Non vedo quale interesse abbia la Russia a danneggiare le proprie strutture, quando può tranquillamente limitarsi a non inviare il gas”. Il professor Alessandro Orsini, ospite di Cartabianca, si esprime così sui danni subiti dai gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2 con la fuoriuscita di gas nel mar Baltico.

“Altre idee sulla questione? Non me la sento di espormi, è difficile aver accesso a informazioni certe. Sono in grande difficoltà come studioso, sono stati oscurati i siti russi, i giornalisti russi in Italia non hanno più diritto di parola: chi fa ricerca vive di informazioni, anche io ho più difficoltà a formarmi un’opinione indipendente e autonoma”, prosegue il docente di sociologia del terrorismo internazionale.

Referendum annessione, Orsini: «Staremo peggio, non meglio. Gli ucraini staranno peggio, non meglio»

«Ho sempre detto che siamo coinvolti in una danza macabra con Putin e che a ogni nostra mossa sarebbe corrisposta una sua contromossa; che Putin avrebbe preso le sue decisioni guerra facendo; che avrebbe aggravato il conflitto a ogni sconfitta subita. Dopo la vittoria ucraina a Kharkiv, avevo invocato una trattativa, ma i leader europei hanno parlato soltanto il linguaggio della forza: “Sconfiggeremo Putin sul campo e umilieremo la Russia come nessuno mai”».

Lo ha scritto in un post su Facebook il professor Alessandro Orsini.

«Siamo caduti in una barbarie culturale. Gli studiosi che parlano di pace, trattativa, punto di incontro, dialogo, sono tacciati di essere “pupazzi prezzolati” dal Cremlino, “putiniani” e molto altro. Questo è ciò che accade quando l’Europa cade nelle mani dei falchi.
Adesso Putin si precipita verso l’annessione delle regioni occupate, che potrebbero diventare territorio nazionale russo. Nella “dottrina difensiva” russa, l’uso delle armi nucleari è consentito in caso di minaccia del territorio nazionale. Nella migliore delle ipotesi, l’annessione giustificherebbe la coscrizione di massa. E sarebbe comunque una drammatica escalation. Staremo peggio, non meglio. Gli ucraini staranno peggio, non meglio», ha spiegato.

«Nel dibattito italiano, i falchi riconducono ogni problema in Ucraina alla conferenza di Monaco del 1938: “Se a Monaco i falchi avessero prevalso sulle colombe – dicono i falchi nostrani – Hitler non avrebbe invaso la Polonia”. Da questo precedente viene ricavata la tesi assurda secondo cui le guerre scoppiano quando le colombe prevalgono sui falchi.
Capito? Prendi Monaco 1938 e scrivi la storia di tutte le guerre del mondo.
Capito? Prendi Monaco 1938 e hai capito tutto, sai tutto, capisci tutto.
È incredibile come la storia possa essere distorta e manipolata a uso e consumo del governo di turno.
In Italia si è arrivati a questo assurdo; l’assurdo che le colombe causano le guerre.
Come se i falchi non avessero causato migliaia di guerre.
Come se Hitler fosse una colomba», conclude il post.

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