Reddito cittadinanza, il governo Meloni vuole limitare la platea dei beneficiari: 660 mila a rischio

0
4572

Come annunciato anche in campagna elettorale, il governo Meloni cambierà il reddito di cittadinanza che, dalle parole della nuova presidente del Consiglio, “ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l’Italia”. La leader del governo ha precisato di voler “mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare”. Sarà però limitata la platea dei beneficiari.

Il vice premier Matteo Salvini, leader della Lega, propone di sospendere per sei mesi la misura “a quei 900mila percettori del reddito che sono in condizioni di lavorare e che già lo percepiscono da diciotto mesi” e utilizzare le risorse risparmiare, circa un miliardo per prorogare Quota 102 nel 2023. “Per realizzare il progetto nel 2023 secondo i calcoli dell’Inps serve poco più di un miliardo. Lo recupereremo sospendendo per sei mesi il reddito di cittadinanza a quei 900mila percettori del reddito che sono in condizioni di lavorare e che già lo percepiscono da diciotto mesi”, ha spiegato a Bruno Vespa nel suo nuovo libro La grande tempesta.

I beneficiari del reddito di cittadinanza occupabili e che quindi rischiano di perdere l’assegno.econdo i dati dell’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, sono 660mila (il 71,8%).

«Dei 660mila beneficiari soggetti al patto per il lavoro (dunque non occupati, non esonerati e non rinviati ai servizi sociali), quasi i tre quarti – il 72,8%, corrispondente a 480mila persone – non ha avuto un contratto di lavoro subordinato o para-subordinato negli ultimi 3 anni», sottolinea l’Anpal. «Si tratta di individui che complessivamente esprimono alcune fragilità rispetto al bagaglio con cui si affacciano ai percorsi di accompagnamento al lavoro e che nel 70,8% dei casi hanno conseguito al massimo il titolo della scuola secondaria inferiore – prosegue la nota – . Solo il 2,8% presenta titoli di livello terziario, mentre un quarto ha un diploma di scuola secondaria superiore».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here