Roma, Raggi: «Casamonica uguale mafia! Siamo orgogliosi di aver contributo ad abbattere un muro»

1
705
Pubblicità

«Casamonica uguale mafia! Così conclude anche la sentenza della Corte d’Apppello di Roma al termine del processo contro la nota famiglia criminale romana ribadendo quanto già accertato in primo grado».

Pubblicità

Lo ha scritto in un post su Facebook l’ex sindaca della Capitale, Virginia Raggi.

«Ma in fondo lo sapevamo, noi romani lo abbiamo sempre saputo: un clan che da sempre gestiva i suoi affari criminali incutendo terrore tra i cittadini. Quando all’alba di una fredda mattina di novembre del 2018 abbiamo abbattuto le 8 villette abusive che da sempre dominavano indisturbate la collinetta del Quadraro a simboleggiare il disprezzo delle Istituzioni e la capacità di imporre uno Stato nello Stesso, noi lo sapevamo.
Lo abbiamo letto negli occhi increduli e colmi di gioia delle persone che per anni avevano dovuto subire, troppo spesso in silenzio, senza sapere a chi chiedere aiuto», prosegue il post.

«Abbiamo fatto semplicemente quello che le Istituzioni romane avevano smesso di fare da tempo: scegliere da che parte stare e abbiamo scelto senza alcuna paura quella dei tanti cittadini onesti! Lo abbiamo fatto ben consapevoli delle conseguenze cui andavamo anche personalmente incontro, ma forti del fatto che nella nostra città non ci possono essere re e padroni se non i cittadini stessi. Siamo orgogliosi di avere fatto la nostra parte, di aver contributo ad abbattere un muro e aver ricominciato a far entrare aria pulita in questa città», scrive ancora Raggi.

«Complimenti alla Procura di Roma, ai giudici, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma che, con la loro inchiesta “gramigna” ( come l’erba infestante che va estirpata) hanno lavorato duramente per estirpare questi criminali dalla nostra bella città», conclude.

Pubblicità

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui