Orsini: “Una sconfitta in Ucraina potrebbe innescare la dissoluzione della Federazione Russa”

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“Una sconfitta in Ucraina potrebbe innescare la dissoluzione della Federazione Russa. Una sconfitta innescherebbe un processo di autodistruzione, ecco perché dico che questa guerra per la Russia è una questione esistenziale”.

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Così il professor Alessandro Orsini parlando della guerra tra Ucraina e Russia a Cartabianca, su Rai 3.

“Se gli ucraini potessero, lancerebbero qualsiasi missile verso Mosca, com’è comprensibile che sia. Evidentemente hanno sviluppato droni in grado di penetrare per 650 km nel territorio della Russia. Non so quanto siano contenti gli Stati Uniti. Penso che dopo l’attacco in territorio nazionale russo i consensi attorno a Putin siano destinati a crescere. Questa guerra potrebbe durare molti anni, potrebbe crearsi una situazione simile a quella che c’è tra Corea del Nord e Corea del Sud”, ha spiegato il docente di sociologia del terrorismo internazionale.

“Se questa guerra andrà avanti molti anni, l’Italia deve rivedere le proprie politiche nel Mediterraneo e fare un investimento molto grosso nella marina militare. La sicurezza dell’Italia è molto esposta nel Mediterraneo: la Russia è molto insidiosa in Libia e Algeria. Non penso che la Russia si sia messa in un vicolo cieco. All’angolo c’è l’Ucraina. La Russia ha mantenuto i rapporti con Cina e India”, ha aggiunto Orsini. “Sono assolutamente certo che in una condizione disperata la Russia userebbe l’arma nucleare tattica, ma vedo più lontano questo periodo nei prossimi mesi: Putin fa grande affidamento sui 300mila soldati che sta per inviare al fronte e pensa di poter centrare gli obiettivi in modo convenzionale”.

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2 Commenti

  1. La dissoluzione della Russia e l’appropriazione di tutte le sue risorse è un obiettivo che USA e Inghilterra in primis, ma anche gli altri occidentali si pongono dal tempo della Rivoluzione di ottobre. alvaro

  2. Il genocidio dei Pellerossa, l’imperialismo schiavista inglese, l’eccidio
    nucleare sul Giappone, lo strozzinaggio bancario, l’usura commerciale che
    ammazza i poveri per ingrassare i ricchi, nulla hanno insegnato ai popoli
    “liberi” di diventare macchine robotiche, soffocati nella comicia di forza
    della “sicurezza” maniacale sponsorizzata da questi criminali sionisti al
    fine di essere “sicuri” loro che non ci siano più cambiamenti di regime nei
    secoli dei secoli. Orsini ha PERFETTAMENTE ragione a preoccuparsi, perchè
    a tale diabolica arroganza si contrappone ormai soltanto la fine del mondo.

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